Fondazione Duemila e il “Progetto di Prevenzione Ambientale” all'ONU

Iniziative Culturali

UNODCSi è svolto il 18 marzo scorso a Vienna l'incontro tra le ONG responsabili di progetti sociali contro l'utilizzo di sostanze stupefacenti, all'interno della conferenza internazionale organizzata annualmente dall'Onu sulle droghe.
Oggetto della conferenza, la promozione del cambiamento sociale attraverso la formazione di comunità di lotta alla droga nella città di Bologna. L'ONU, infatti, riconosce la necessità di promuovere una forte partnership con le organizzazioni della società civile nell'affrontare i complessi problemi di abuso di droga che minano il tessuto sociale.
Già da qualche anno il Dipartimento Politiche Antidroga (DPA) della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha avviato l'ambizioso “Progetto di Prevenzione ambientale” per ridurre il consumo di droga e i problemi ad esso connessi. Affidato al CADCA - Community Anti-Drug Coailitions of America (ente di prevenzione dal Governo Americano), il progetto vede coinvolte l'Università di Bologna e  Fondazione Duemila, in qualità di referenti sul territorio.
Grazie all'accordo di collaborazione, l'Università di Bologna si impegna a monitorare il territorio attraverso la mappatura e lo scanning ambientale delle zone critiche ed evidenziare i principali problemi cittadini legati al fenomeno.
L'obiettivo è di rivitalizzare luoghi storici di socializzazione, quali le Case del Popolo, per indurre gli attori sociali del territorio a intervenire direttamente nel cambiamento della propria città e valorizzare lo straordinario patrimonio culturale e di partecipazione sociale che è rappresentato dalle Case del Popolo ed utilizzarlo in una forma di prevenzione territoriale promuovendo stili di vita positivi.
La dott. la Dott.ssa Simeoni per il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Italia) ha rinnovato l'interesse del Governo italiano ad attuare questo progetto e il Prof. Pieretti dell'Università di Bologna – Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia ha illustrato le motivazioni che hanno portato all'adesione dell'ateneo, tra cui l'importanza di creare una comunità cittadina di organizzazioni fortemente legate al territorio, per coinvolgere e sensibilizzare la popolazione.

Negli ultimi mesi, alla Casa del Popolo "Leonildo Corazza" di San Donato, si sono già svolti i primi quattro incontri di questo progetto internazionale. Il CADCA ha stimolato le realtà locali, tra cui l'Università, alcune Associazioni e semplici cittadini, per creare una comunità attiva e pronta ad intervenire sui problemi del territorio.
Durante i prossimi appuntamenti, che si svolgeranno il 14 e 15 maggio e il 18 e 19 giugno, dalle ore 18 alle ore 21, dovrebbe sorgere questo nuovo soggetto comunitario, sintesi di differenti settori sociali, e saranno identificati i primi disagi a cui fare fronte lavorando sinergicamente.

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