logofd
porticiBo

Prendiamo in prestito un testimone

Come in occasione de La Notte Rossa 2014, anche domani, martedì 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria sarà organizzata, grazie alla collaborazione di Anpi Bologna, una Biblioteca Vivente.
Dalle 17 in Sala Borsa sarà possibile sfogliare i libri umani che ci parleranno delle loro esperienze riguardo il periodo storico della Seconda Guerra Mondiale.

Il metodo della cosiddetta "Libreria Umana", è un metodo di trasmissione delle conoscenze e della memoria non-formale ed è raccomandata dall'UE come una delle migliori pratiche d'insegnamento di tutto ciò che riguarda i diritti umani, dando modo alle persone ( soprattutto alle nuove generazioni ), di conoscere personalmente sopravvissuti e parenti che sono parte di importanti eventi storici.
Nel caso specifico di questo progetto, il metodo verrà applicato in occasione della giornata della memoria, sul periodo che comprende tutto l'arco di tempo in cui si svolge la seconda guerra mondiale.

"Tutti possono partecipare, tutti possono sfogliare i nostri libri umani, perché la conoscenza e la memoria di quei momenti storici, di quegli errori e orrori commessi dall'umanità contro l'umanità stessa, non siano mai dimenticati e mai ripetuti in futuro."

Qui l'evento facebook

27 genn 2015  Sala Borsa


StampaEmail

Un archivio per il Teatro di Massa

b4806c38-803e-4db5-8335-a313470a4b74Il 25 novembre alle ore 14.30 nell'Aula Dioniso fanciullo sarà presentata la collaborazione siglata tra il Dipartimento di Arti visive, mediali e performative di Unibo e Fondazione Duemila, che vedrà le due realtà collaborare per la costruzione di un Archivio sul Teatro di Massa.

Una forma di spettacolo popolare che prese piede a Bologna negli anni '50 grazie all'esperienza di Marcello Sartarelli e che contò la partecipazione di centinaia di giovani donne e uomini, impegnati a rappresentare in modo diretto episodi della storia recente.
Si trattava di mondine, operai, braccianti, ex partigiani spesso reclutati attraverso la locale Federazione del PCI. Guidato dall'assistente di Sartarelli, Luciano Leonesi, il gruppo bolognese lavorò fino al 1952 organizzando spettacoli all'arena dei Giardini Margherita, nei saloni delle Case del Popolo, al Teatro Comunale.

Fondazione Duemila, nella sua funzione di salvaguardia e valorizzazione della storia del PCI, delle Case del Popolo e della cultura popolare bolognese, contribuirà alla creazione dell'Archivio cittadino mettendo a disposizione il materiale presente nei propri archivi e nelle Case del Popolo che ospitarono quell'esperienza e impegnandosi a contattare quanti parteciparono all'innovativo progetto culturale.

La mattina del 25 novembre dalle ore 10.30 sarà dedicata, invece, ad un convegno di studi "Il teatro di massa riemerge” con Luciano Leonesi, a cura di Laura Mariani.

StampaEmail

"Dispacci da Crevalcore"

Presentato in occasione de La Notte Rossa 2014, il libro “Dispacci da Crevalcore” di Florio Cavani sarà presentato entro fine anno in alcune realtà del nostro territorio.
Il testo rappresenta un'immersione nella vita di ieri attraverso i documenti originali del tempo. Si tratta del primo di quattro volumi che saranno dedicati ad una ricerca sui giornali d'epoca e sugli archivi comunali e di Stato.

“Perché il passato non è polvere: è solo una forma diversa del nostro presente e anche del nostro futuro”.

Leggi tutto

StampaEmail

Le Case del Popolo per la Democrazia

casadelpopoloIn vista del prossimo appuntamento elettorale, le Case del Popolo emiliano- romagnole apriranno le proprie porte nei prossimi fine settimana per fornire ai cittadini tutte le informazioni utili per partecipare al voto per il rinnovo del Consiglio regionale.

Con l'intento di sostenere i processi democratici, le Case del Popolo, i luoghi in cui sono nati e si sono affermati i diritti civili e politici, vogliono dare il proprio contributo per favorire la partecipazione alle prossime elezioni regionali, in un momento storico delicato in cui la disillusione rischia di far dimenticare lo stretto legame tra il diritto di voto e la faticosa conquista della Democrazia.

Le Case del Popolo dell'Emilia-Romagna promuovono l'importanza dei valori e delle radici di cui sono storiche custodi e vogliono ricordare e sostenere, anche per il futuro governo regionale, il lavoro fin qui svolto nel nostro territorio dall'area riformista del centrosinistra.

StampaEmail