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La Notte Rossa 2015 a Bologna


Già da qualche giorno vengono distribuiti in città i volantini cartacei del programma degli eventi di Bologna e provincia, chiuso il 16 settembre scorso.
Oggi pubblichiamo qui il programma in formato digitale, che contiene tutti gli aggiornamenti in tempo reale.
Nei prossimi giorni le iniziative di ciascuna casa del popolo e circolo saranno pubblicate anche sul sito nazionale www.lanotterossa.it e  sarà possibile prenotare le visite ai musei aderenti a La Notte Rossa 2015 sia qui sia sul sito nazionale.

Gli aggiornamenti e i volantini delle singole iniziative saranno pubblicati anche sulla pagine facebook dedicata: www.facebook.com/lanotterossabologna

 
programma bologna 1 programma bologna 2
 

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Presentazione del volume su Antonio Graziadei, in collaborazione con Casa dei Pensieri.

Fondazione Duemila, in collaborazione con Casa dei Pensieri, presenta a Bologna, in occasione de la Festa de L'Unità provinciale, il libro "Antonio Graziadei, economista e politico (1873-1953)" a cura di Learco Andalò e Tito Manzani,  alle ore 22 di venerdì 11 settembre alla Sala della Libreria del Parco Nord.
Il volume, dedicato a uno dei più grandi economisti della storia italiana ed edito con i contributi di Fondazione Duemila e della Fondazione Politica per Imola, darà l'avvio ad una riflessione  più ampia sulla visione dell'economia e della società di oggi.
Graziadei Unità

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Un caro saluto per Renato Zangheri


Fondazione Duemila si unisce al cordoglio per la scomparsa del compagno e amico Renato Zangheri.

Intellettuale e grande studioso del movimento operaio, amministratore rigoroso che ha amato e guidato Bologna per molti anni.

Innovatore e fermo difensore della Democrazia e dei diritti dei più deboli, Renato ci lascia un'eredità che andrebbe approfondita dalla comunità scientifica e politica.

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La pastasciutta antifascista

Con piacere segnaliamo un'iniziativa promossa dall'Istituto Cervi insieme all'ANPI nazionale.

Rete delle Pastasciutte antifascisteAlla caduta del Fascismo, il 25 luglio del 1943, fu grande festa a Casa Cervi, come in tutto il Paese. Una gioia spontanea di molti italiani che speravano nella fine della guerra, nella morte della dittatura. La Liberazione verrà solo 20 mesi dopo, al prezzo di molte sofferenze. Ma quel 25 luglio, alla notizia che il duce era stato arrestato, c’era solo la voglia di festeggiare. A Campegine, i Cervi insieme ad altre famiglie del paese, portarono la pastasciutta in piazza, nei bidoni per il latte. Con un rapido passaparola la cittadinanza si riunì attorno al carro e alla “birocia” che aveva portato la pasta. Tutti in fila per avere un piatto di quei maccheroni conditi a burro e formaggio che, in tempo di guerra e di razionamenti, erano prima di tutto un pasto di lusso.
C’era la fame, ma c’era anche la voglia di uscire dall’incubo del fascismo e della guerra, il desiderio di “riprendersi la piazza” con un moto spontaneo, dopo anni di adunate a comando e di divieti.
Di quel 25 luglio, di quella pagina di storia italiana è rimasto poco nella memoria collettiva. Eppure c’è stato, in tutta Italia e in quella data, uno spirito genuino e pacifico di festa popolare: prima dell’8 settembre, dell’occupazione tedesca, della Repubblica di Salò. Prima delle brigate partigiane e della Lotta di Liberazione.
L’Istituto Cervi, quasi 20 anni fa, ha voluto ricostruire quel clima di gioia a partire dall’episodio della storica pastasciutta di Campegine, riproponendo la stessa formula di ritrovo spontaneo e festoso. Per ricordare una data simbolica della nostra storia.

 L’ideale della pastasciutta del 25 luglio ha conquistato negli ultimi anni altri territori, altre comunità che vogliono riproporre gli stessi ingredienti della serata di Casa Cervi, fino a contare nell'edizione del 2015 oltre 50 manifestazioni in contemporanea.

Per maggiori informazioni e per conoscere i luoghi in cui si festeggerà: www.istitutocervi.it

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"Il futuro della Casetta Rossa", il progetto finale

E' stato aggiornato il blog dedicato al progetto "Casetta Rossa 2015: studio ed evoluzione di una casa del popolo bolognese" con un sunto dello studio architettonico sviluppato dai dottorandi di Architettura dell'Università di Bologna per venire incontro alle esigenze e ai problemi riscontrati durante il periodo del workshop svolto alla Casetta Rossa.
Le principali modifiche proposte, oltre a caldeggiare la sostituzione degli infissi al fine di un cosistente risparmio energetico, prevedono uno spostamento della cucina e del bar in zone più funzionali all'intera Casa e suggeriscono l'inserimento di una vetrata che possa dare continuità tra gli spazi interni e il cortile, già ora ampiamente sfuttato e apprezzato da chi frequenta la Casetta Rossa.
Inoltre il progetto finale, in un'ottica di sostenibilità anche economica, suggerisce una rimodulazione della seconda sala da poter poi adibire a uffici e sale riunioni più funzionali anche per futuri utilizzatori.
Il progetto finale sarà presentato al pubblico venerdì 17 ottobre, durante La Notte Rossa 2015 proprio alla Casetta Rossa.


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SAVE THE DATE: 16-17 e 18 ottobre 2015 torna La Notte Rossa

LaNotteRossa manifesto 2015 piccoloDopo il successo dello scorso anno, a ottobre torna La Notte Rossa, alla sua terza edizione, il 16-17 e 18 ottobre.
Più Fondazioni Democratiche coinvolte, più Case del Popolo e più Circoli per offrire ancora più iniziative ed eventi.
Anche quest'anno il titolo è “Popoli e Diritti”, ma ci si concentrerà su due grandi tematiche: Multiculturalismo e integrazione e Diritto al lavoro. Temi attualissimi ma troppo spesso trascurati o trattati in maniera poco incisiva.
Non ci dimenticheremo però anche dei due importanti anniversari di quest'anno: il 70° della Liberazione e il 100°  della Prima Guerra Mondiale.

Anche il manifesto de La Notte Rossa 2015 , come nella scorsa edizione, ospita l'opera di un artista sensibile ai temi e alle idee sostenute dalla nostra manifestazione. Crediamo, infatti, sia forte la necessità di costruire rapporti continuativi e fecondi con gli intellettuali e il mondo della cultura, perciò abbiamo scelto l'opera “Lotophagie 11” di Luca Caccioni. Nelle parole dell'esperta Maria Letizia Tega la descrizione dell'opera e le motivazioni dell'interesse che ha suscitato in noi.

Lotophagie 11 fa parte di un ciclo ispirato ai Lotofagi, popolo che appare nell’Odissea e si ciba esclusivamente del frutto del loto, che possiede la caratteristica di annullare la loro capacità mnemonica.
A differenza del loto nel lavoro di Caccioni, però, il ricordo non viene rimosso e non ha valore negativo, anzi diventa memoria storica: è un memento per il futuro. Vere e proprie gocce di passato lasciano il loro alone, cedendo il posto al presente, senza abbandonarlo ma rendendolo libero di trasformarsi.
I colori e l’olio puro entrano in contatto senza mai contaminarsi, dando vita a un’armonia in continua evoluzione. Figure informi si sovrappongono come gli anelli della vita di un albero secolare. 
Caccioni, come Ulisse che portò via dai Lotofagi il suo equipaggio per non far loro dimenticare la patria, ci lascia liberi di perseguire la nostra empatia con il colore ma fa sì che gli aloni di olio diventino la nostra bussola per orientarci sulla carta e non dimenticare il passato, elemento costitutivo della nostra esistenza.

Per rimanere aggiornati e scoprire novità e programmi de La Notte Rossa 2015, seguiteci sul sito www.lanotterossa.it e sul profilo facebook de La Notte Rossa di Bologna.

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