Fondazione Duemila

Centro Studi e Ricerca sulla Cultura, la Formazione, l'Innovazione Politica e Amministrativa

La Notte Rossa 2026: un programma tra memoria, cultura e futuro

La XIV edizione de La Notte Rossa entra nel vivo con un programma che, anche quest’anno, porta nelle Case del Popolo e nei circoli culturali occasioni di confronto, approfondimento e partecipazione.

Si comincia mercoledì 21 ottobre alle 18.30 alla Casa dei Popoli di Casalecchio, con l’inaugurazione della mostra La parola e il pathos. Momenti critici della storia d’Italia: i comizi di Enrico Berlinguer nelle quattro Feste Nazionali dell’Unità in Emilia-Romagna 1974/1977/1980/1983. L’esposizione, promossa da Fondazione Duemila, Fondazione Modena 2007 e Fondazione Reggio Tricolore, insieme all’Associazione Enrico Berlinguer di Roma, propone un percorso dedicato alla forza e alla profondità del discorso politico berlingueriano e al suo forte legame con le nostre terre ed è stata presentata lo scorso agosto alla Festa Nazionale di Reggio Emilia. Alla serata di inaugurazione, che si terrà in occasione della Sagra del tartufo di Casalecchio e interverranno i curatori Lorenzo Capitani e Paola Furlan, il segretario provinciale del PD Enrico Di Stasi e Elisa Manca, autrice de “Il sardomuto. Startegie semantico-argomentative nelle parole di Enrico Berlinguer” (Franco Angeli, 2024).

 

Giovedì 22 ottobre alle 17.30, alla Casa del Popolo di Pieve di Cento, in via Melloni 6, sarà invece il momento della festa per i 70 anni della Casa del Popolo, con una cena popolare. L’iniziativa, con il presidente nazionale di Arci, Walter Massa, si svolge in collaborazione con Arci Kino.

La giornata di venerdì 23 ottobre propone due appuntamenti. Alle 18.00, presso la sede di Fondazione Duemila in piazza dell’Unità 4 a Bologna, si terrà il seminario Le radici del futuro. Socialismo, riformismo e democrazia, a cura del Professore emerito Walter Tega.

A seguire, alle 20.30, alla Casa del Popolo di Corticella, in via G. Bentini 20, è in programma la presentazione del volume Renato Zangheri. Un uomo, una città, l’Italia, il mondo, a cura di C. De Maria (Bologna University Press, 2026). Ne discuteranno Claudia Dall’Osso e Walter Tega, in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche Renato Zangheri.

La settimana prosegue domenica 25 ottobre alle 12.30 alla Casa del Popolo di Castelmaggiore, in piazza della Pace 9, con la tradizionale Festa d’autunno con pranzo popolare.

La stessa giornata si chiuderà a Budrio, al Circolo PD di via Andrea Costa 19, dove alle 20.30 si parlerà di politica, ambiente e futuro con l’incontro Che politiche servono al pianeta? Storie, scelte e proposte per il futuro. L’appuntamento prende spunto dal volume Politica e Ambiente. Il caso dell’Emilia-Romagna in prospettiva globale a cura di C. De Maria (Bologna University Press, 2026), con la sindaca Debora Badiali, Maurizio Bottazzi tecnico della Protezione Civile e il professore Carlo De Maria.

A chiudere il calendario sarà un appuntamento dedicato alla cultura: martedì 27 ottobre alle 17.00, presso la Biblioteca dell’Archiginnasio, in piazza Galvani 1 a Bologna, è prevista la presentazione del volume Lo straordinario viaggio dell’Yijing (I CHING). Miti, divinazioni, scienza e sacro nel libro più antico della Cina, di Vittorio Capecchi (Mimesis, 2026). 

Questo libro presenta un affascinante viaggio attraverso le interpretazioni antiche e moderne, cinesi e occidentali dell’Yijing, il Classico dei Mutamenti, il grande codice che costituisce il riferimento privilegiato delle tradizioni cinesi, e su tale base delinea una originale riflessione interculturale e interdisciplinare che, in dialogo con innumerevoli protagonisti, da Confucio e Zhuangzi a Jorge Luis Borges e Carl Gustav Jung, affronta i grandi temi del rapporto fra Oriente e Occidente, fra scienza e sacro, fra razionalità e spiritualità, fra etica e politica, fra dimensione individuale e collettiva, fra passato e presente, alla ricerca di una prospettiva di rinnovato umanesimo capace di additare un barlume di luce e di speranza in questi tempi bui. Sulle orme di Pier Cesare Bori, e di Simone Weil.

Interverranno il segretario della CGIL di Bologna Michele Bulgarelli, Maurizio Scarpari e Marcello Ghilardi, in collaborazione con la Società di lettura e Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna.

 

Una settimana nei luoghi della comunità

Dalla storia di Berlinguer alla riflessione sulle radici del socialismo e del riformismo, dalla figura di Renato Zangheri alle questioni ambientali, fino alla cultura, alla scienza e alla convivialità: linguaggi e temi diversi si incontrano all’interno di un unico percorso.

Il programma restituisce così una delle caratteristiche più importanti de La Notte Rossa: la capacità di trasformare Case del Popolo, circoli e luoghi della cultura in spazi aperti al confronto, dove la memoria non è semplice celebrazione del passato, ma diventa uno strumento per interrogare il presente e immaginare il futuro.

La Notte Rossa 2026 è dunque un invito a partecipare, discutere e ritrovarsi. 

 

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XIV EDIZIONE DE LA NOTTE ROSSA

Torna La Notte Rossa a Bologna!

La quattordicesima edizione si terrà dal 23 al 25 ottobre 2026 e come sempre aprirà le porte di Case del Popolo e circoli di tutta la provincia.

Quest'anno l’immagine scelta per il manifesto La Notte Rossa è Horror Mirror di Giordano Montorsi.

Il titolo dell’opera introduce immediatamente il tema dello specchio e, insieme, quello dell’orrore. Nella ricerca di Montorsi lo specchio non è soltanto uno strumento per osservare la propria immagine: diventa una possibilità di confronto con ciò che accade fuori e dentro di noi. La ricerca dell’artista affronta da tempo temi legati alla società contemporanea e alle sue contraddizioni. In particolare, la guerra costituisce un tema esplicito di alcune sue opere. Nel 2022, il Museo Il Correggio ha presentato il lavoro di Montorsi nella mostra Rerum perturbator. Distruptor of things, nata da «urgenze sociali molto attuali» e dedicata, tra gli altri temi, alla guerra. In quella mostra era presente anche Horror Mirror.

Negli anni successivi il tema è tornato nella serie Horror Mirror: No alla guerra. Presentando queste opere, Montorsi ha parlato dell’uomo che «si rispecchia in immagini di orrore» e ha posto una domanda essenziale: se questo terribile rispecchiamento possa diventare occasione di riscatto e di risveglio dei principi umanitari.

È proprio questa dimensione del rispecchiamento a rendere l’opera particolarmente significativa per La Notte Rossa 2026. Il manifesto invita infatti a guardare alla realtà e alle responsabilità collettive, nel segno di un passaggio «oltre l’individualismo, verso la Comunità».

Horror Mirror non offre necessariamente una risposta, ma ci mette davanti a una domanda: che cosa vediamo quando siamo costretti a riconoscerci nell’orrore del nostro tempo?

È una domanda che riguarda la guerra, la pace, i diritti e la responsabilità verso gli altri. E che trova nella manifestazione il proprio spazio naturale: tre giorni dedicati alla memoria e al futuro, alle arti e alla cultura, alla partecipazione e alla costruzione di una comunità.

Un’immagine inquieta, dunque, ma non priva di possibilità. Perché guardare ciò che non vorremmo vedere può essere il primo passo per non accettarlo come inevitabile.

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Storia, città e futuro: il calendario degli incontri al Quartiere Santo Stefano

Nell’ambito della mostra “A misura d’uomo. Nella Bologna di Renato Zangheri (1970–1983)”, prende il via un ciclo di incontri pubblici dedicati alla storia, alle trasformazioni e alle prospettive future della città di Bologna. Cinque appuntamenti, in programma tra il 23 giugno e il 14 luglio 2026 presso la Sala Marco Biagi, offriranno occasioni di approfondimento e confronto su temi che continuano a segnare il dibattito cittadino: la partecipazione democratica, l’evoluzione del centro storico, il diritto all’abitare e il rapporto tra ambiente e pianificazione urbana.

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Il primo incontro, in programma martedì 23 giugno alle ore 18.00, sarà dedicato a “Bologna 1946: il voto alle donne”. A ottant’anni da una delle più importanti conquiste democratiche del Novecento, l’appuntamento ripercorrerà il momento in cui le donne bolognesi entrarono per la prima volta nelle urne come elettrici e protagoniste della vita pubblica. Attraverso documenti, testimonianze e analisi storiche, si rifletterà sul significato del voto femminile e sul contributo delle donne alla costruzione della democrazia nel secondo dopoguerra. Interverranno la ricercatrice Paola Furlan e il giornalista Luca Sancini.

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Il 30 giugno, sempre alle ore 18.00, sarà la volta di “Il centro che cambia. Demografia, trasformazioni urbane e prospettive future”. A partire dalla ricerca di Gian Luigi Bovini, l’incontro analizzerà i cambiamenti che hanno interessato il centro storico negli ultimi decenni, tra evoluzione della popolazione residente, nuovi usi della città e sfide legate alla qualità della vita e alla coesione sociale. Interverranno Gian Luigi Bovini e l’Assessore del Comune di Bologna Raffaele Laudani. Presiederà l’incontro Mauro Roda, Presidente della Fondazione Duemila.

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Il 3 luglio si terrà la lectio  "Le istituzioni museali e l’epoca d’oro delle mostre al tempo di Zangheri" di Jadranka Bentini dedicata al ruolo delle istituzioni museali nella Bologna degli anni dell'amministrazione Zangheri. L’incontro ripercorrerà una stagione particolarmente significativa per la vita culturale cittadina, caratterizzata da grandi mostre, innovazione nella valorizzazione del patrimonio artistico e crescente partecipazione del pubblico. Un’occasione per riflettere sul rapporto tra politiche culturali, musei e sviluppo della città, mettendo in dialogo l’esperienza del passato con le sfide contemporanee della gestione e promozione della cultura.

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La riflessione proseguirà il 7 luglio con “Abitare Bologna oggi”, dedicato a una delle questioni più rilevanti per il futuro della città. L’aumento dei costi delle abitazioni, la crescita degli affitti brevi, la presenza degli studenti universitari e le nuove esigenze delle famiglie impongono una riflessione sulle politiche della casa e sulle possibili soluzioni per una Bologna più inclusiva e accessibile. Ne discuteranno la Vicesindaca Emily Clancy, Roberto Matulli, già Assessore della Giunta Zangheri, e Federico Condello, Prorettore dell’Università di Bologna. Modera il giornalista Olivio Romanini.

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All’interno del programma della mostra è prevista inoltre una visita guidata al Complesso del Baraccano, in programma giovedì 9 luglio alle ore 18.00, con la partecipazione dell’artista Alice Mazzei. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire gli spazi e le testimonianze del complesso attraverso lo sguardo dell’artista, in dialogo con il percorso espositivo e con la storia della città. In occasione della visita organizzata, la Presidenza del Teatro del Baraccano si è resa disponibile ad aprire al pubblico anche gli spazi del Teatro del Baraccano, offrendo ai partecipanti l’opportunità di conoscere ulteriormente questo luogo e il suo patrimonio storico e culturale.

La visita è gratuita, con prenotazione obbligatoria all’indirizzo: . L’appuntamento è aperto a un massimo di 20 partecipanti.

 

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L’ultimo appuntamento, previsto per il 14 luglio, sarà dedicato al tema “Tra politica e verde a Bologna”. L’incontro ripercorrerà le scelte compiute dalla Giunta Zangheri in materia di tutela del territorio e verde pubblico, mettendole a confronto con le sfide ambientali contemporanee: cambiamenti climatici, consumo di suolo, biodiversità e qualità dello spazio urbano. Interverranno Francesco Ceccarelli dell’Università di Bologna, Mino Petazzini, poeta e già direttore della Fondazione Villa Ghigi, e Rosa Maria Amorevole, Presidente del Quartiere Santo Stefano.

La mostra “A misura d’uomo. Nella Bologna di Renato Zangheri (1970–1983)” sarà visitabile fino al 31 luglio 2026 presso la Sala Elisabetta Possati del Quartiere Santo Stefano (Via Santo Stefano 119, Bologna).

Orari di apertura

  • Lunedì, mercoledì e venerdì: 9.00 – 14.00
  • Martedì e giovedì: 9.00 – 17.00

Per approfondire ulteriormente i temi dell’esposizione sarà inoltre possibile partecipare a visite guidate gratuite, condotte dai curatori della mostra. Un’occasione per conoscere documenti, fotografie e testimonianze che raccontano una stagione significativa della storia cittadina e per confrontarsi direttamente con chi ha progettato il percorso espositivo.

La partecipazione alle visite guidate è gratuita con prenotazione obbligatoria.

Per informazioni e prenotazioni:

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La mostra" A misura d'uomo.Nella Bologna di Renato Zangheri" approda nel Quartiere Santo Stefano

In occasione del centenario dalla nascita di Renato Zangheri — storico, intellettuale, sindaco e dirigente del P.C.I. — il Centro Studi e Ricerche Renato Zangheri, insieme a Fondazione Duemila e all'Associazione Culturale Enrico Berlinguer, porta nel Quartiere Santo Stefano la mostra A misura d'uomo. Nella Bologna di Renato Zangheri (1970–1983).

Dopo il successo delle tappe in Salaborsa e nel Quartiere Borgo Panigale–Reno, l'esposizione continua il suo percorso itinerante, fedele a uno dei valori che più contraddistinsero l'esperienza di Zangheri: una cultura viva, accessibile, capace di raggiungere le persone nei loro quartieri.

La mostra, dal forte carattere documentale e multimediale, ripercorre gli anni del suo mandato come sindaco attraverso tre aree tematiche: la programmazione democratica degli spazi e dei servizi, la partecipazione dei cittadini e le anticipazioni sulle libertà civili. Un invito a riscoprire una stagione fondamentale per Bologna — le trasformazioni tra gli anni Sessanta e Ottanta — e a riflettere sul futuro della democrazia urbana.

L'inaugurazione si terrà martedì 2 giugno 2025 alle ore 17:30, con apertura prolungata fino alle 22:00, alla presenza del Sindaco di Bologna Matteo Lepore, di Walter Tega, Presidente del Centro Studi Renato Zangheri, e di Rosa Maria Amorevole, Presidente del Quartiere Santo Stefano. Nel corso dei due mesi di esposizione sono previsti eventi collaterali dedicati ai temi trattati.

La mostra sarà visitabile fino al 31 luglio 2025 presso la Sala "Elisabetta Possati" del Quartiere Santo Stefano, in Via Santo Stefano 119, Bologna, nei seguenti orari:
lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9:00 alle 14:00;
martedì e giovedì dalle 9:00 alle 17:00.

L'ingresso è gratuito.

locandina A3 mostra a misura duomo

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Presentazione di "OLTRE IL BARATRO" di Achille Occhetto

Mercoledì prossimo, 13 maggio, presso la Sala Stabat Mater alla Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, Achille Occhetto presenta il suo nuovo libro "OLTRE IL BARATRO. Ripensare la sinistra e la democrazia" (Passigli Editore, 2026).

Ne discutono, insieme all'autore, Augusto Barbera e Stefano Passigli.

Coordina Mauro Roda.

Prenotazione obbligatoria al presente link

13.05 OCCHETTO

 

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